Martedì 4 febbraio

Passare all’altra riva: è il segno della Pasqua, passaggio definitivo che il Signore, attraversando il mare e la morte,  compirà volontariamente e liberamente per giungere all’altra riva, alla vita piena. Gesù non è da solo in questo passaggio. Porta con sé ogni essere umano: fermare il flusso di sangue della donna e ridare la vita alla fanciulla sono anticipazione della salvezza, della vita offerta a tutti. La figlia di Giairo è simbolo dell’umanità intera nel fiore della vita, ma una minaccia mortale incombe. La donna adulta che perde sangue è un’altra immagine dell’umano che tenta disperatamente di fermare il flusso della vita che sfugge di mano, che vorrebbe gestire, possedere la vita, ci prova in tutti i modi, con il solo effetto di peggiorare. E’ il quadro realistico e amaro dell’esistenza umana Nnel Vangelo però anche oggi assistiamo a molti gesti di amore. Che cosa vorremmo oggi domandare al Signore, ma abbiamo timore di farlo? Come pongo attenzione ai gesti della vita quotidiana, sia quelli che compio sia quelli che ricevo?

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