La liturgia di oggi sembra la risposta ai momenti di frustrazione di fronte a quei traguardi che sembra non arrivino mai: la pace nei paesi in conflitto ma anche la pace in noi stessi o tra le persone che amiamo ad esempio; la giustizia nei nostri ambienti lavorativi, nel nostro quartiere, nei rapporti a volte difficili tra condomini; il rispetto per la persona in quanto tale e il riconoscimento della dignità di tutti, di te come di chi ti vive accanto.. Una liturgia per tutti i nostri “vorrei ma.. non riesco!” oppure per tutti i nostri “vorrei ma mi sento impotente”.
Il Vangelo è risposta attraverso le parabole raccontate da Gesù, che definisce il Regno di Dio un seme piantato da un uomo e ci insegna tre atteggiamenti fondamentali per essere operatori fedeli del Suo Regno di Amore già qui, sulla terra: la pazienza, la determinazione, la fiducia, atteggiamenti essenziali di ogni saggio seminatore.
La pazienza di chi sa che non tutto viene subito, di colui che sa fare del tempo non un nemico ma un grande alleato, di colui che gode del poco, dei piccoli passi, dei segni quasi impercettibili ma preziosi, per cogliere come la Vita e il Bene sanno formarsi attraverso la forza della calma. La pazienza è determinante per le cose fatte bene e il Regno di Dio, il Regno dell’Amore come unico linguaggio efficace e salvifico, è necessariamente da costruire bene. Paziente è colui che sa osservare, sa valorizzare, sa rendere alleati tutti gli aspetti che ruotano attorno al suo progetto, sa mettersi in discussione e sa imparare, sempre, da ogni evento e ogni incontro. Pazienza è saggezza! Ricordo le parole del Comandante della Polizia carceraria del Carcere Circondariale di Padova quando ci incontrò all’inizio del nostro servizio di volontari: “qui non abbiamo delinquenti ma -ladri di galline- e le galline si rubavano per fame. Ho imparato a vederli come uomini e imparo molte cose dalle loro storie.” Questa è la saggezza di chi sa pazientemente trasformare ogni aspetto della vita in un alleato.
A fianco della pazienza c’è la determinazione ed essa nasce dal rendere sogno un desiderio. È un passaggio fondamentale, perché i desideri cambiano e spesso sono dettati dal momento presente. Il sogno invece è qualcosa di più grande, profondo, reso sofisticato dalla passione che lo nutre. La determinazione rende concreti i sogni, è lo strumento che ci permette di non perdere l’entusiasmo di fronte alle sconfitte ma anzi, di rimboccarci le maniche per rendere tutto una nuova occasione. La determinazione è la forza che ci permette di mantenere lo sguardo fisso sull’obiettivo che in questo caso, volendo essere costruttori del Regno di Dio, è il Bene possibile sempre e comunque. La determinazione è il motore pulsante di chi non si accontenta del “si è sempre fatto così” ma cerca strategie sempre più aderenti alla realtà, per essere semina proficua, consapevole che a volte il vento è contrario, le condizioni atmosferiche avverse e.. il cuore dell’uomo indurito. Ma nessun motivo è capace di spegnere la persona determinata, anzi, ne aguzza l’ingegno.
Ultimo e prezioso insegnamento è la Fiducia. Bellissima la prima lettura dove Dio coglie un ramoscello per renderlo albero maestoso sulla cima d’un monte. Chi si impegna a fianco di Dio per fare germogliare l’Amore, non deve temere nulla e nessuno, mai! Rendere la Pazienza e la Determinazione il nostro stile per incontrare gli altri, e lo sguardo verso sé stessi nel personale cammino di discernimento e verità, presuppongono una grande Fiducia in Lui, che prima di noi ha sognato e ancora sogna il Bene. La fiducia è fondamentale per guardare chi cammina accanto a noi con occhi privi di giudizio e ricchi di gratitudine, per cogliere in ognuno una mano che si tende, svelandoci che il Suo Regno è già presente qui, per noi. La fiducia è fondamentale per vivere con il giusto peso le esperienze della vita. Mi sembra (e questo è un giudizio personale) che spesso, un po’ ovunque, anche nelle nostre comunità parrocchiali, manchi un po’ di sana leggerezza e ironia nel vivere le problematiche e nel rendersi disponibili al confronto vicendevole. Ho imparato che un sorriso e un atteggiamento gentile sanno rivoluzionare e accomunare molto più efficacemente di tante prediche. Fiducia significa impegnarsi, mentre affido tutto a Colui che molto più di me sa e può!
Lo desideriamo tutti il Regno di Dio, anche oggi. Ma forse la cronaca, le nostre debolezze perpetrate nonostante tanti sforzi, e un po’ di stanchezza, ci fanno essere disillusi e arresi. La Sua Parola arriva a ricaricarci e a mostrarci la strada per essere ancora attivi costruttori di un pezzo di cielo quaggiù sulla terra e che bello se, entrando in contatto con noi, qualcuno potesse fare proprio questa esperienza. Pieghiamo le ginocchia e chiediamo la Grazia della Pazienza, della Determinazione e della Fiducia, e poi rialziamo le stesse ginocchia per provare a vivere questi Suoi doni nel quotidiano.
Ez 17,22-24 Sal 91 2Cor 5,6-10 Mc 4,26-3
