Gesù non si ritrae davanti alla richiesta se sia giusto o meno pagare la tassa per il tempio o dare il tributo a Cesare. Addirittura invita Pietro a versare la moneta per sé e per lui. Attualizzando questo passaggio è quindi d’obbligo ribadire che per un cristiano è necessario collaborare con lo stato riconoscendogli la fonte primaria di ogni elemento atto a garantire la convivenza sociale e il bene comune.
Ecco che pagare il tributo all’erario diventa un dovere morale di responsabilità per poter permettere a tutti l’accesso gratuito ai servizi essenziali. E’ anche una conferma che si crede nella comunità.
Mt. 17,22-27

Condivido questo pensiero, purtroppo i responsabili , i governanti , per interessi di potere non favoriscono l’ importanza di queste scelte.