Caro don Marco,
dal 2011 abbiamo camminato insieme, vedendo nascere, germogliare e fiorire questa nostra Unità Pastorale.
Allora venivi da San Carlo, “attraversando le rotaie del tram” – come avevi scritto nella tua presentazione – per cominciare un nuovo tratto di strada con noi. Oggi la vita ti chiama ad attraversarne di nuove, più grandi, questa volta verso il centro della Diocesi, per iniziare un altro capitolo importante della tua vocazione sacerdotale.
Nel giorno dell’avvio ufficiale dell’UP con il vescovo Mattiazzo, a celebrare con te c’erano don Gilberto, che oggi veglia per te e per noi dal Paradiso, e don Dino, che ancora oggi ci accompagna con la sua passione per la Parola e con la preghiera.
In un’intervista di TeleChiara dicevi che la sfida più grande sarebbe stata quella delle relazioni: che sarebbe stato difficile conoscere le comunità, dato che i preti avrebbero girato ogni domenica.
Beh, dopo qualche anno – anzi, più di qualche anno visto che ne compiamo 14 quest’anno – possiamo dire con convinzione che quella sfida l’hai affrontata e superata alla grande!
La volpe del Piccolo Principe dice: “è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”
“La tua rosa” in questi anni sono stati l’UP intera, una singola parrocchia, un gruppo o una singola relazione intessuta lungo il cammino… in ogni caso, abbiamo visto e sentito quanto fosse importante per te.
Il tempo che ci hai donato – non tempo “perduto”, ma speso, seminato, condiviso – ha fatto sbocciare legami veri, profondi, capaci di restare.
Ci hai guidati senza protagonismi, lasciando spazio allo Spirito di suggerire e ispirare, incoraggiandoci a sperimentare, a creare, a cercare insieme il volto di Gesù nelle nostre comunità.
Come un padre che accompagna i primi passi del figlio, ci hai sostenuti, talvolta con delicatezza, talvolta con decisa franchezza.
Come una madre hai saputo “meditare nel tuo cuore” le nostre vicende e con tenacia hai sempre camminato con noi con lo sguardo largo di chi sa leggere i segni dei tempi e desidera costruire comunità belle, vive, testimoni del Vangelo.
Ora questo sguardo si allarga ancora, nel servizio che ti attende in Diocesi. L’augurio con le parole di don Gilberto quando ci ha salutato per andare a Limena: “Questo dobbiamo fare: vivere il tempo, le occasioni, la vita come una opportunità, come una sfida dentro cui mettere il meglio di noi stessi.” Siamo certi che come albero piantato lungo corsi d’acqua porterà molto frutto.
Quanto a noi, continuiamo il nostro cammino pastorale qui nelle nostre parrocchie e nella nuova opportunità della Collaborazione Pastorale, forti anche della tua testimonianza: coltivando relazioni, camminando insieme, nella certezza che ciò che è stato seminato con amore, continuerà a fiorire e a spandersi come la menta: parafrasando il vangelo di Giovanni, “da questo ci riconosceranno, se avremo amore gli uni gli altri” (Gv 13, 34-35).
E allora, stasera, possiamo dire di essere un po’ tutti – come nel piccolo principe – un po’ volpi e un po’ rose: perché il tempo che abbiamo “perduto” insieme ci ha resi importanti gli uni per gli altri. Perché ci vogliamo bene e assomigliamo un po’ di più a Gesù.
Marco, “mai paura” e “avanti sempre”, grazie di cuore per questo lungo tratto di strada condiviso con noi!
Con tanta gratitudine e riconoscenza per questi 14 anni insieme
SALUTIAMO DON MARCO
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- A San Filippo sabato 27.9 alla messa delle 18.00
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- A San Bellino domenica 28.9 alla messa delle 10.30
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- Alla SS. Trinità domenica 28.9 alla messa delle 18.30
🥳 La festa unitaria con un aperitivo sarà domenica 28 Settembre dalle 19:30 alla Santissima Trinità.
Speciale Credere Insieme 21.07.2025

