Gesù si trova nella sinagoga ad insegnare: non solamente di sabato e in sinagoga, ma in ogni istante della sua vita e insegna a noi ancora oggi, poiché apprendiamo dalla sua vita. E’ essenziale allora riuscire a imparare continuamente. Vedere in che modo cambiano i bisogni che abbiamo; quando sappiamo ascoltarlo, sappiamo anche riconoscerlo. Riesce a riconoscerlo lo spirito impuro, figuriamoci quanto più facilmente possiamo riuscirci noi quando ci poniamo in sincero ascolto. Certo ascoltare Gesù ci porterà scompiglio, che poi significa cambiamento di ciò che rischia di perdere il suo senso e renderci schiavi noiosamente legati alla ripetizione dell’identico, nel lavoro come nel culto! Gesù dona speranza e fiducia in un cambiamento che non tollera la staticità di chi confida solo in se stesso o, peggio, in un’istituzione spersonalizzante ed escludente. Possiamo liberarci di questo tipo di demoni solo a patto di rischiare un affidamento totale nelle mani di chi, con autorità e potenza, guarisce attraverso quell’amore incondizionato che ci insegna , pazientemente, il valore della rinuncia ad affermare il proprio ego a qualunque costo.
Lc 4, 31-37
