Venerdì 4 settembre

«Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi».
Quanto profonda questa verità: la novità non può essere adattata in schemi vecchi e desueti. Ogni scoperta porta con sé l’eccitazione e l’ebbrezza del vino nuovo, sensazione che non possiamo contenere né controllare. 
Però siamo così attaccati alle nostre sicurezze che ogni piccolo spostamento “dal conosciuto” ci mette ansia. Il Vangelo invece ci invita a pensare in grande, ad osare e a recuperare la voglia di cambiamento. E allora la vita si apre, ci si mette in gioco, e ogni prospettiva ha la cifra dell’attesa, della speranza in cieli nuovi e terre nuove.

 Lc 5,33-39

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