Domenica 19 gennaio – II T.O.

Quante persone non credono più perché deluse dal “Dio Onnipotente” che non ha usato la sua forza per salvare ammalati, per scongiurare sciagure imminenti, per ascoltare preghiere accorate. Oggi è proprio l’occasione giusta per ridisegnare questa identità di Dio affinché non venga ancora e sempre confusa. Giovanni Battista vedendo Gesù passare afferma: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” (Gv1,29). Affermazione quanto mai faticosa da capire. L’Agnello era l’animale che veniva sacrificato a Dio per accaparrarsi la Sua benevolenza. Gesù viene a scardinare l’idea di un Dio che ama su commissione o per contraccambio, e per farlo si offre Lui stesso gratuitamente e sempre. Questo concetto facile da scrivere è in realtà molto faticoso da comprendere perché umanamente sperimentiamo a fatica la gratuità pura dell’amore. Ogni relazione amorosa, genitoriale, di coppia, di amicizia, porta in sé delle attese e dei vincoli che spesso sono cause di ferite e incomprensioni. Non è così tra Dio e l’uomo! Ecco la forza dell’immagine dell’Agnello: Gesù che si offre per amore verso di noi, non noi che cerchiamo di assicurarci la benevolenza di Lui. Inoltre “che toglie il peccato del mondo”, altra rivoluzione importante e non scontata: il peccato c’è, il male esiste e fa male. Gesù lo subirà continuamente con tutti gli attacchi che verranno fatti alla Sua persona e predicazione. Egli non risponde al male con il male (quante volte le disgrazie vengono ancora considerate punizioni) e non usa magie per evitarlo ma lo affronta e sulla croce lo vive appieno attraversandolo. Noi vorremmo che Lui ce lo evitasse in nome della sua onnipotenza, quasi che con una parola lo cacciasse lontano. Con i miracoli lo ha fatto no? Eppure non è questo ciò che alla fine dimostrerà, ma ci dirà che il male c’è (non ha mai detto che qui lo avrebbe eliminato) e ci darà la forza per affrontarlo e non subirlo, e nei miracoli ci mostra come la prospettiva non sia mai di soccombere ma di vincerlo, sempre e comunque. La lotta contro le molteplici forme del maligno ci sarà sempre. La novità della fede è che non siamo soli a viverla e non dobbiamo contare solo sulle nostre forze ma Gesù è parte di questa battaglia e la Sua Grazia ci sostiene e rafforza.
Per questo sostituirei volentieri la parola Onnipotente con “Onninnamorato” e sono convinto che Dio è questo. La persona innamorata ha una forza che non è sua per quel desiderio di esserci per l’amata/o. L’innamorato non considera il pericolo ma considera solo lo spendersi fino all’ultimo per colui verso il quale batte il suo cuore. Non è questo l’amore di un genitore? Niente e nessuno diventa più importante del proprio figlio e se c’è da lottare per la sua salute o il suo rispetto, scopre una forza d’animo e una tenuta fisica mai dimostrata prima. Ecco l’onnipotenza vera! Non la magia di poter stravolgere la realtà, ma la forza dell’amore che la sa affrontare e trasformare. Dio è Onninnamorato perché la Sua forza sta in questo Amore gratuito e sproporzionato per ognuno di noi, ed è una forza che non si stancherà di starci accanto, di sostenerci nelle prove, di rivestirci di forza e grazia, di aprirci strade e varchi per delle vite sempre rinnovate.. e per noi fa la differenza come fa la differenza sapere che un cuore batte per te, esclusivamente e fedelmente. La consapevolezza dell’essere amato è forza e motivazione nuova. La consapevolezza di essere nel palmo della mano di Dio e di essere luce nei suoi occhi è forza per costruire Vita e Rialzarci dopo ogni caduta. Il male a volte sembra fare davvero troppo male, e non è scontato riuscire a risollevarci. Oggi le letture ci sottolineano anche l’importanza di testimoniare ciò che abbiamo vissuto di questo Dio, per predicare attraverso la nostra stessa vita come Giovanni Battista. Per chi fatica a risollevarsi, la testimonianza di un Dio Onninnamorato è importante e diventa balsamo e sprone per non soccombere; la testimonianza di Dio Onninnamorato è Grazia per la ricerca di fede di molti che scossi dalla vita cercano un senso più profondo; la testimonianza di Dio Onninnamorato è Grazia anche dentro le nostre Comunità Cristiane caratterizzate da molte attività che lo rendono presente davanti alla povertà, alla sfida educativa, all’entusiasmo dei cammini di ricerca, ma anche segnate dalla nostra umanità sempre limitata e fallace. 
Forse oggi hai bisogno tu di essere provocato da questa testimonianza, o forse proprio oggi sei tu a poter diventare testimone di Dio Onninnamorato, perché lo hai scoperto nelle vicende della tua storia. 
O in ricerca o testimone, lasciati abitare dal Suo Amore, ineguagliabile forza del corpo e dello Spirito.

Is 49,3.5-6   Salmo 39 1Cor 1,1-3   Gv 1,29-34

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UNITÀ PASTORALE ARCELLA
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