Un vangelo con un miracolo. Un vangelo con Gesù che si muove a compassione. Gesù si preoccupa che la folla che lo segue abbia da mangiare, si possa saziare. Mi piace pensare che i discepoli siano protagonisti, preoccupati anche loro per la tanta gente che deve essere sfamata. Gesù si fa dono e il dono si realizza e si vede quando ci si riconosce come comunità. I discepoli si muovono e si sentono partecipi di questa folla, delle sue sorti, cominciano a camminare insieme, cosicché la folla non è fatta più da persone “estranee”, cominciano a prendere un volto, diventano piccole comunità (i gruppi di cinquanta) che si possono guardare in faccia, conoscere ed ascoltare.
Lasciarsi coinvolgere, ed ecco che i discepoli cominciano a fare da spola tra Gesù e la gente, per portare il pane e i pesci, ma in questo modo fanno da ponte, mezzo di comunicazione dove Gesù entra nella vita di quella gente, facendosi dono. Ecco un compito del discepolo: accorciare le distanza tra Dio e l’umanità.
Mc 6,34-44
