Lunedì 29 Novembre

Isaia scrive: “la gloria del Signore sarà sopra ogni cosa come protezione, come una tenda sarà ombra contro il caldo di giorno e rifugio e riparo contro la bufera e contro la pioggia”.
Il centurione romano, straniero e non gradito, invita Gesù a salvare un suo servo malato. Non si ritiene degno che il Maestro entri nella casa ma le sue parole rivelano quella fede che davvero trova il riparo e l’aiuto solo nella tenda del Signore.
La preghiera e la fiducia del centurione ci accompagnino in questo tempo di Avvento rendendoci consapevoli che l’interesse per gli altri può trasformare la nostra vita:
“Signore io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito”.

Is. 4, 2-6 Mt. 8,5-11

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