TEMPO DI CORONAVIRUS AFFIDARSI ALLA SCIENZA

Affidarsi alla scienza. E’ lo slogan del momento. Apri la televisione e tutti i programmi ospitano vari esperti scientifici e i conduttori continuano a dirci sentiamo lo scienziato cosa ha da dire. E’ il momento di affidarsi alla scienza. Apro internet e mi imbatto in questi titoli:
Coronavirus, la Gran Bretagna ha scelto di affidarsi alla scienza: “durerà 1 anno, non si può sconfiggere. Unica soluzione è immunità di gregge, tutti ci daranno ragione”(ma se è la scienza che lo dice che bisogno c’è di sottolineare di avere ragione)
Mattarella: “Affidarsi alla scienza” .
Il presidente del Consiglio ha spiegato al Corriere della Sera che il governo non sta prendendo decisioni politiche, ma ha «doverosamente ceduto il passo alla comunità scientifica» (La politica serve sempre, rinunciare a decidere per affidarsi alla tecnica è una pessima idea scrive linkiesta)
Dicono che è la nostra (riferito ai giovani) guerra, ma in guerra manca pane e ti sparano, la scienza ci salverà (La Repubblica)
Da un lato si afferma di affidarsi alla scienza, ma quando si analizza se la scienza basta le cose cambiano. Affermare che si scoprirà un vaccino è affidarsi a una cosa ipotetica e non è il modo di procedere della scienza. All’inizio si diceva che colpiva solo gli anziani ora può colpire anche i giovani. Sulle mascherine è stato detto un po’ di tutto.
Togliamo qualsiasi equivoco da subito. Il coronavirus si sconfigge se seguiamo le indicazioni che arrivano dai virologi, dai medici e dai ricercatori. Sicuramente la cosa più efficace è evitare la proliferazione del virus e ciò avviene se eliminiamo qualsiasi tipo di contatto fisico, poi se sarà scoperto, e speriamo che capiti al più presto, l’antivirale farà terminare l’emergenza.
Mi domando comunque chi è lo scienziato? Il virologo, il medico, il professore, il ricercatore…. Basta essere esperto di materie scientifiche per essere uno scienziato oppure lo scienziato è colui che ha fatto una scoperta scientifica. Resta il dubbio, sicuramente possiamo dire che non perchè sei un professore di filosofia che sei un filosofo… L’impressione è che tutti si spaccino o sono spacciati dai giornalisti come scienziati. Ma la scienza non è la verità assoluta e neppura la realtà. Essa è in continua evoluzione e crea dei modelli utili per leggere la realtà, ma poi siamo noi uomini che dobbiamo interpretare. Sicuramente nell’interpretare la realtà dobbiamo sempre ricordarci di dire “in base alle conoscenze scientifiche attuali”.

Ma Dio che fine fa in tutto questo? Mi posso ancora affidare a Dio per vincere il coronavirus? Dire questo mi contrappone alla scienza? Il Vescovo di Milano che si affida alla bella “Madunina”, Il Papa che va a pregare nella chiesa di San Marcellino al Corso l’antico crocifisso miracoloso che fece fermare la pestilenza a Roma nel XVI secolo o ancora il Papa che implora la Vergine, Salus populi Romani, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Ha ancora senso tutto questo se poi invece ci pensa la scienza a risolvere tutto? Per me credente tutto questo ha senso oppure considero questi gesti un retaggio del passato? Penso: si prego Dio, ma è la scienza che può tutto.
Ma la scienza non è onnisciente e infallibile.
Allora solo Dio può salvarci. Questo non significa che non dobbiamo avere tutte le accortezze che provengono dalle conoscenze scientifiche, ma pensare che la scienza o l’uomo, per definizione limitati e fallibili, possano salvarci ce ne passa. Quindi per chi ha fede affidarsi a Dio non è rinnegare le conoscenze scientifiche, ma mettere le cose al loro posto avere una visione che va aldilà delle cose contingenti, è avere la consapevolezza di dove sta il mio cuore.
In questo dovremmo farci guidare dal vangelo; quando la tempesta scuote la barca degli apostoli e Gesù invece dorme, quando lo svegliano egli dice: “perché avete paura, non avete ancora fede” Mc. 4,35-41; “Convertitevi e credete al Vangelo” Mt. 1,14-20; “Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.” Mt. 6,19-24; “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia” Mt. 6,33; “Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi». E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii sanato». E subito la sua lebbra scomparve. “ Mt. 8,2-3; “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?…Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.” Romani 8, 31-39.
Conclusione se affidarsi alla scienza significa dare il primato alla ragione, pensare che Dio non può niente, rinnegarlo in nome di altri dei non è la strada della fede e del cristiano.

Spunti di riflessione

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