Quaresima

Quella di quest’anno è una Quaresima strana e siccome io credo che tutto quanto succede abbia un senso, mi sforzo di capirlo, di tradurre il messaggio che lo Spirito ci sta mandando. In Chiesa si parla molto di Comunità e la Quaresima con i suoi appuntamenti frequenti, dovrebbe esserne il trionfo. Invece no! Quest’anno dobbiamo stare il più possibile nell’isolamento. Non ci sono liturgie, neppure la messa e quindi?
Imparare a stare da soli e pregare nel silenzio della nostra stanza è difficile. E la famiglia-comunità? Sarebbe bello ci fosse, pregare in casa, nel nostro soggiorno o attorno al tavolo della cucina con TV e telefonini spenti! Ne saremmo capaci? Per noi vecchiotti potrebbe essere un rispolverare certe riunioni famigliari di quand’eravamo bambini, ma per i giovanissimi di oggi? Sarebbero capaci di farlo? Io credo di si se però noi adulti riuscissimo a dare bellezza a questo modo intimo di pregare. Forse lo Spirito ci sta mandando questo messaggio: fermatevi un po’, cercate di vivere con una lentezza e solitudine dimenticate. Cercate dentro di voi, nella vostra famiglia quei sentimenti d’amore, quelle semplici gioie che da tempo abbiamo dimenticate. Accettiamo e cerchiamo di capire che quanto sta accadendo non è solo una disgrazia, ma anche un modo per ritrovarci, accontentandoci di ciò che può sembrare poco, ma è invece un grande messaggio d’amore.

Spunti di riflessione

UNITÀ PASTORALE ARCELLA
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