Lunedì 10 febbraio

Una barca sta attraversando il lago: è una scena che facilmente possiamo immaginare ed anche provare la stessa ansia di chi la osserva dalla riva e sa che su di essa c’è Gesù e tutti lo attendono. Quando sbarca la gente lo riconosce, è facile immaginare il fermento, la curiosità, la gioia, una voglia profonda di guardarlo, sfiorarlo, portargli davanti chi soffre, sicuri che anche solo toccando il suo mantello il male sparirà e comincerà una vita nuova, diversa. E’ una scena simile a quelle che si vivono nelle feste, quando si accorre a vedere e sfiorare magari, il personaggio più atteso e il cuore batte all’impazzata. E Gesù? Come si sentiva?Questo amore che chiede molto e quasi lo soffoca è certamente splendido, ma anche difficile da sopportare. Il popolo sente che quell’uomo che cammina in mezzo a loro e dispensa guarigioni sta dispensando soprattutto la guarigione dell’anima e questo produce una gioia prepotente e vivificante.
Vedere Gesù, toccarlo, che cosa ci può essere di più grande?

Mc. 6, 53-56

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UNITÀ PASTORALE ARCELLA
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