Centro d’ascolto

Tra le iniziative che la Parrocchia propone per l’Avvento e la Quaresima ci sono i Centri d’Ascolto (da non confondere con quelli promossi dalla Caritas per i bisognosi). Cosa vuol essere il Centro d’Ascolto? E’ un gruppo ristretto di persone che si mette in ascolto; di cosa? della Parola di Dio, in particolare del Vangelo. Perché in Avvento e in Quaresima? Per arrivare a celebrare il Natale e la Pasqua con la consapevolezza che queste festività sono centrali per la fede e la vita del cristiano. Sono stati una grande intuizione post-conciliare sostenuta in particolare dal card. Martini. Quello che caratterizza questi incontri è il clima familiare (si è ospitati in casa) e la libera partecipazione di tutti coloro che vogliono dedicare del tempo per mettere la propria vita a confronto col Vangelo. Non è catechismo e nemmeno un corso biblico. Più di trenta anni fa mi è stato chiesto, dal parroco, di guidare uno di questi C.di A. Mi sono messo a disposizione con molta trepidazione perché mi sentivo impreparato. Affrontare questo compito mi ha impegnato ad andare oltre la semplice lettura e commento del Vangelo. Far dire alla Parola quello che “sento” è un grosso rischio e così mi sono affidato a commenti ed esegesi di biblisti qualificati. Il primo risultato è stato scoprire che i Vangeli non sono libri di morale, come è stato trasmesso alla mia generazione, ma sono la via per l’incontro con Gesù. Cercare di capire Chi era, cosa ha fatto, il suo modo di incontrare, soprattutto i peccatori, è stata ed è ancora, una esperienza meravigliosa. Conoscere Gesù, entrare in sintonia con il suo stile mi dà la possibilità di vivere con maggior libertà di coscienza (si chiama oggi discernimento), ma nello stesso tempo la coscienza mi dice che non conosco mai abbastanza e mi chiede di tuffarmi ancora di più nella Parola. La fede che nasce da questo modo di incontrare Gesù mi stimola a offrire ad altri questa esperienza, ad appassionare al vangelo quanti più possibile. E’una bella opportunità per parlare di fede in
un clima di accoglienza e semplicità dove ognuno si sente accolto. Coloro che vi partecipano, si accorgono che le stesse Letture, lette anno dopo anno, suggeriscono riflessioni diverse; questo perché è la nostra vita che cambia. Alcuni hanno chiesto di poter continuare tutto l’anno perché, dicono, ci si prepara meglio alla partecipazione domenicale alla messa. Scrivendo queste righe mi rendo conto che quel sì di tanti anni fa mi ha data l’opportunità di ricevere un dono immenso.

Spunti di riflessione

UNITÀ PASTORALE ARCELLA
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